D´una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
In rete esistono delle isole, luoghi tridimensionali che si aprono all´interno della rete telematica dove, come in una piazza, in un´Agorà dell´antica Grecia, la gente s´incontra, si trova e stabilisce delle relazioni. In queste isole le relazioni sono molteplici e costituiscono sostanzialmente un "doppio" di tutte le relazioni comunitarie, di tutte le relazioni sociali, affettive, ed economiche che si svolgono nella vita reale.
In queste piazze virtuali si chiacchiera del più e del meno, ci si seduce, nelle chat-line soprattutto. Si studia, perciò il motivo per il quale ci siano comunità virtuali,
luoghi nei quali si apprende e ci si scambia sapere e conoscenza
Alcuni di questi luoghi sono nati all´interno del progetto ASOBI.NET->
If the first step of the “web people” in the past was to explain what internet was, today the first need is perhaps to create and then to explain the web-business opportunities to the customers.
From this, we can understand immediately that it is not enough any longer to have to have good technicians who can manage technical problems… the web company needs marketing managers!
Who better than them may make people understand the net represents a big opportunity for companies that to be known, to sell better their products, to improve their (internal) business process, to activate an interaction with their own customers and so on.
A world of new opportunities is opening for companies:
making an accurate contacts measure;
to know the individual person;
listening the to the consumers opinion about theirs products and theirs competitors’;
to talk directly to individual customer giving a DOC communication, receiving from his the necessary feedback to upgrade continuously the service;
making sense of the results of survey/pool and forum and inserting them in the business iter.
Tra tutte le forme della comunicazione, quella dei cellulari e della rete telematica si avvicina più di altre al mondo della nuova comunicazione vissuta soprattutto dal mondo dei giovani.
Scopriamo un linguaggio allusivo e frammentario, lo stesso che i ragazzi usano nella quotidianità, negli short message dei loro cellulari o nelle fitte pagine dei loro diari di scuola.
Un linguaggio scritto che ha le forme dell’oralità e che, come quest’ultima, ha carattere di istantaneità, perché si sintetizza nei ristretti spazi, grafici e temporali, di una chat o di un forum di discussione.
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Dopo la prima sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l´anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema: scoprirono dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi ed uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la squadra italiana. Dopo molti mesi di duro lavoro gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c´erano troppe persone che comandavano e troppo poche a remare. Con il supporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori ed un uomo ai remi. Inoltre si introdussero una serie di punti per motivare il rematore: "Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità". L´anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pago un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento la società italiana è impiegata a progettare una nuova canoa.
L’aspetto fondamentale di questo studio è la considerazione sul rapporto che abbiamo con l’ambiente che ci circonda: la natura non è più un nemico da sottomettere e domare, ma una comunità primordiale di cui far parte. Le altre creature non sono più oggetti o vittime, obiettivi di una campagna di marketing o ignara e indifesa fonte produttiva ma compagni partecipi di quella grande comunità della vita che costituisce la natura e la biosfera.
Possiamo tradurre "To beef up" con "sentirsi bene mangindo carne". In questo studio propongo una chiave per andare "oltre la carne" compiendo un significativo passo in avanti verso una nuova consapevolezza della condizione di tutti gli esseri viventi con cui condividiamo il pianeta e le fonti produttive che ci mette a disposizione.
Questo breve studio ha dunque lo scopo di stimolare il manager d’azienda e ogni uno di noi in veste di manager di se stesso e della società in cui vive a porsi delle domande, più che a cercare delle risposte.
Le meraviglie di noi stessi rimangono talvolta oscurate alla visione ordinaria della vita. Ma quando, col digiuno, impariamo a non dipendere dalle nostre pulsazioni fisiche la nostra mente si dimostrerà efficace in tutte le cose, si tratti di vincere la malattia, di creare prosperità o di realizzare la meta suprema della vita: trovare Dio.
La scienza che pensa di guarire modificando molecole forse dimentica la realtà di tutti noi: la salute e la guarigione si perseguono mantenendo armonie, ritrovando irapporti nascosti tra le cose e gli esseri, ritornando quindi al concetto di Natura. Mi sembra invece che esista una tendenza a stravolgere gli equilibri naturali.
Sono convinto che solo guardando all’insieme si possa comprendere l’origine degli squilibri e si possa pensare di eliminare le disfunzioni e ritrovare così la “salute naturale”.